«L’Alaska? Certo, fa più freddo, ma la pesca si fa pur sempre in mare, io sono un pescatore e mi sono ambientato». Lo ha detto Joe Bonanno, 67 anni, la maggior parte dei quali trascorsa in mare, ispiratore della vicenda dei pescatori leggendari de “Il Mare di Joe”
ospite stamani a Siracusa, nel salone Romano-Ferruzza nella sede dell’Amp del Plemmirio, dove i vertici dell’Area Marina Protetta siracusana, il presidente Nuccio Romano e il direttore Enzo Incontro, gli hanno consegnato una targa ricordo e un riconoscimento a nome dell’assessore regionale alla pesca Titti Bufardeci, da “girare” a tutti i pescatori originari di Marittimo, nelle isole Egadi, emigrati in Alaska dove hanno fatto fortuna. «Non potevamo – ha detto il presidente Romano – farci sfuggire l’occasione di dare un riconoscimento a Bonanno, insieme al direttore Incontro, che in qualità di regista ha saputo sapientemente rievocare una vicenda commovente che, non a caso, ha ricevuto tanti premi anche in America». «La storia di Joe – ha commentato il direttore dell’Amp del Plemmirio Incontro – è la nostra storia, è la storia di tutti gli emigranti siciliani in America ed è anche un esempio di pesca sostenibile e responsabile». Alla consegna dei riconoscimenti a Siracusa erano presenti alcuni familiari di Joe: la sorella Enza e il marito Giuseppe Aliotti che con il padre fu uno dei pionieri dei pescatori siciliani emigrati in America. Erano presenti, per la Provincia regionale, l’assessore al bilancio Salvatore Lazari, il presidente del consiglio provinciale Michele Mangiafico e Maria Grazia Mancuso del settore ambiente, per la Capitaneria di porto aretusea, il sottotenente di vascello Germano Giangrande, il dirigente scolastico del “Nautico” Totis , il presidente provinciale del Wwf Giuseppe Patti e la presidente dell’associazione Seirenes Maria Concetta Storaci. Nel corso della cerimonia sono stati proiettati alcuni “frame” del documentario “Il mare di Joe” fresco vincitore del Blue Ocean Festival di Monterey in California.